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Caposaldo della cucina bolognese, la popolare “cotoletta” è un banco di prova importante per tutti coloro che si vogliono confrontare con la tradizione locale. Non a caso,  il nome  Petroniana  fa riferimento al patrono  della città, Petronio.
Si tratta di un piatto ricco e gustosissimo, con infinite varianti a seconda del  “credo”  di chi la cucina. Noi la prepariamo aderenti ai canoni tradizionali  ma con una piccola variazione,  per mettere in luce il nostro straordinario  Patacotto, il cotto delicatamente affumicato ottenuto dalla spalla iberica. 

Vediamo come preparare questa sfiziosa ricetta.

Ingredienti (dosi per 4 persone): 

Procedimento:

Il primo passo è procurarsi delle fette di sottofesa di vitellobatterle piuttosto sottili, per uno spessore attorno al centimetro o anche meno. 
Sbattere a parte due uova con un po’ di sale di Cervia.
Infarinare le fette in entrambi i latiscuotendo l’eccesso di farina; passare la carne nell’uovo sbattuto e impanarla in un misto di pane e grissini pestati, pressando con il palmo della mano. 
Nella padella sciogliere il burrolasciarlo schiumare, poi immergere le cotolettevanno girate quando prendono colore, poi prelevate asciugate con carta assorbente.  
Eliminare dalla padella il burro in eccesso e riporre le cotolette coperte ciascuna con 3 o 4 fette di Patacotto affettato sottile.
Spolverizzare con abbondante Parmigiano Reggiano stagionato almeno 24 mesi e cuocere a fuoco medio, bagnando con un bicchiere di brodo di carne, per 5/10 minuti.
Una volta pronte, servire raccogliendo un cucchiaio di brodo in cui si è disperso anche un po’ di formaggio. Un concentrato di sapore travolgente, un piatto gustoso e morbidissimo. 

I prodotti selezionati per la ricetta

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